Decennale

Visita del cardinale Stanislaw Dziwisz: testimonianze.


Di seguito riportiamo le testimonianze di due giovani marchigiani durante lincontro con il Cardinale sulla figura di Giovanni paolo II e su come lincontro con questo Papa ha cambiato la loro vita di cristiani.


Testimonianza di Paolo

La pi importante esperienza che ho potuto vivere con Giovanni Paolo II stata durante la lettura di un suo discorso. Nel 2001, il Santo padre disse, rivolgendosi ai giovani: Tu sei un pensiero di Dio, tu sei un battito di Dio. Dire tutto questo significa che tu, comunque, hai un valore infinito e che tu, per Dio, significhi moltissimo nella tua irripetibile individualit.
Piansi dopo aver letto questo. Erano lacrime di gioia inaspettate. In quelloccasione ho sentito la mia anima sicura, perch avevo la certezza dellAmore puro Paterno di Dio per me.
Avevo 18 anni, mi sentivo forte e grandema da solo. Quello scritto mi ha fatto crollare una torre di ideologie sbagliate, di chiusura totale, verso Lui e verso gli altri, soprattutto i diversi, e mi ha fatto capire che io sono un qualcosa di molto pi grande.
Sono un pensiero damore, sono un Pensiero di Dio. Come ogni singola persona che incontriamo nel nostro cammino. Tutti noi ci dobbiamo sentire piene creature, disegnate da Lui, perch siamo le creature che pi ama.
Dobbiamo vedere ogni giorno, chi ci sta davanti, chi si rapporta con noi nel bene o nel male, come volont di Dio, come fratello con cui camminare fianco a fianco.
E cos, grazie alle parole del Santo Padre, ho rivisto tutta la mia vita ed ho voluto ricominciare a camminare alla luce di Cristo.
Eminenza, lei era l la sera del ritorno alla casa del padre di Sua Santit e ha letto il messaggio scritto su quel pezzetto di carta.
Cera scritto: Io sono felice, siatelo anche voi!, Eminenza, grazie allesempio di papa Karol e con il Signore accanto a me io ora sono felice.


Testimonianza di Gabriella

Quando mi hanno chiesto di dire chi stato per me Giovanni Paolo II stata subito una grande gioia. Lo avrei voluto dire di persona a Lui, se solo avessi avuto il coraggio o la sfrontatezza di scrivere tutto quello che ancora sento nel cuore, cio dirgli il mio GRAZIE. Non facile dire  quello che ho dentro, un po per timidezza e un po per riservatezza, ma questa volta ci provo. Nella mia adolescenza non vedevo di un buon occhio i preti e soprattutto il Papa: criticavo i  viaggi e qualsiasi cosa facesse, tutto questo non perch lo credessi veramente, ma perch sentivo discorsi di critica nella mia famiglia e negli ambienti che frequentavo. Poi un giorno, era di mercoled, mio zio Agostino, mi invit ad andare a Roma ad una udienza del Papa con i malati dellUnitalsi del mio paese. Ero nella sala delle udienze accompagnando Giovanna (detta Nannina) nella sua carrozzina. Il Santo Padre pass a benedire con il segno di croce sulla fronte i malati e le  persone perch erano con loro e cos anche io ho ricevuto la sua benedizione. Bhe, da l non lho pi criticato, anzi, da l iniziata la mia conversione come cristiana.
Come penso a Giovanni Paolo II mi viene in mente la frase siate testimoni credibili di Cristo , una frase che mi ha accompagnato per un lungo periodo della mia vita. Ancora adesso spesso mi torna in mente e mi sprona ad essere testimone credibile nella vita di tutti i giorni.
Un altro ricordo indelebile nella mia mente il Giubileo del 2000. Sono partita come volontaria per
La GMG, sono stata a Roma 15 giorni, vivendo in una caserma di militari, con regole ed orari rigidi da rispettare, e turni massacranti, specialmente gli ultimi giorni prima della GMG. Ma tutte le sofferenze e tutta la fatica dei giorni passati ne sono valse veramente la pena per la grande gioia che ho provato a TorVergata. Con qualche peripezia siamo riusciti ad andare alla veglia e alla  Santa messa della domenica. Mi ricordo bene come alla veglia del sabato mi sono sentita.  Un pezzetto di qualcosa di grande. Dico sempre, se devo descrivere quello che ho provato, mi sono sentita un pezzetto di cielo, mi sono sentita parte della CHIESA. Mi sono sentita amata per come sono, con i miei difetti. Il giubileo e la GMG del 2000 sono stati per me un pozzo di grazia da cui ho attinto la forza, per alcuni anni, da affrontare, il tumore che ho sconfitto, e le difficolt che la vita mi ha presentato.
Ho un grande rimpianto: non aver detto il mio grazie al mio amato Giovanni paolo II per averci insegnato come si vive da cristiani la sofferenza, grazie per averci fatto conoscere, con il dialogo, le altre religioni cos da non averne paura, GRAZIE per averci amato.
Quando ho sentito lannuncio della sua morte mentre ero ad una veglia di preghiera per lui insieme
ad altri giovani, ho pianto tantissimo, mi sono sentita persa, mi sono detta, ora chi ci amer come lui? Ma Dio Vede e Provvede.