Decennale
Visita del cardinale Stanislaw Dziwisz: benedizione di un busto di Giovanni Paolo II

Al termine dell’incontro con i giovani, è stato benedetto dal Card. Dziwisz, un busto di Giovanni paolo II che sarà posto all’esterno del centro GPII di Loreto in ricordo del gemellaggio intrapreso con il centro di Cracovia.
Segno significativo di questo gemellaggio e della collaborazione intrapresa, sono stati portati dai giovani 13 mattonelle simboleggianti le 13 diocesi delle Marche.
I vescovi delle Marche presenti all’incontro (Mons. Tonucci, Mons. Vecerrica, Mons. Menichelli) insieme a Don Mimmo, nuovo aiutante di studio del Servizio nazionale di Pastorale Giovanile, Don Francesco Pierpaoli, Direttore del Centro Giovanni Paolo II di Loreto e lo stesso Card. Dziwisz hanno posto su quattro formelle di calce viva, il segno delle loro mani e la firma dei loro nomi come impegno a continuare il percorso appena iniziato: “costruire” insieme luoghi dove si ci sia l’instancabile impegno di ravvivare l’incontro e il dialogo tra la comunità cristiana e le nuove generazioni.
Per comprendere meglio questo gesto, mentre le formelle venivano portate ai piedi del busto di Giovanni paolo II, si ascoltavano le parole dell’apostolo Pietro (1Pt 2,4-10):
Carissimi stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso. Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d’inciampo e pietra di scandalo».
Loro v’inciampano perché non credono alla parola; a questo sono stati destinati. Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo eravate non- popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.
E’ stato chiesto al cardinale come concretamente realizzare questo gemellaggio tra i due centri, e lui, nella sua massima semplicità ci ha risposto: "Continuando a mantenere il contatto tra di noi, perché solo così ci arricchiamo".

Al termine dell’incontro con i giovani, è stato benedetto dal Card. Dziwisz, un busto di Giovanni paolo II che sarà posto all’esterno del centro GPII di Loreto in ricordo del gemellaggio intrapreso con il centro di Cracovia.
Segno significativo di questo gemellaggio e della collaborazione intrapresa, sono stati portati dai giovani 13 mattonelle simboleggianti le 13 diocesi delle Marche.
I vescovi delle Marche presenti all’incontro (Mons. Tonucci, Mons. Vecerrica, Mons. Menichelli) insieme a Don Mimmo, nuovo aiutante di studio del Servizio nazionale di Pastorale Giovanile, Don Francesco Pierpaoli, Direttore del Centro Giovanni Paolo II di Loreto e lo stesso Card. Dziwisz hanno posto su quattro formelle di calce viva, il segno delle loro mani e la firma dei loro nomi come impegno a continuare il percorso appena iniziato: “costruire” insieme luoghi dove si ci sia l’instancabile impegno di ravvivare l’incontro e il dialogo tra la comunità cristiana e le nuove generazioni.
Per comprendere meglio questo gesto, mentre le formelle venivano portate ai piedi del busto di Giovanni paolo II, si ascoltavano le parole dell’apostolo Pietro (1Pt 2,4-10):
Carissimi stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso. Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d’inciampo e pietra di scandalo».
Loro v’inciampano perché non credono alla parola; a questo sono stati destinati. Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo eravate non- popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.
E’ stato chiesto al cardinale come concretamente realizzare questo gemellaggio tra i due centri, e lui, nella sua massima semplicità ci ha risposto: "Continuando a mantenere il contatto tra di noi, perché solo così ci arricchiamo".
















