C'eravamo anche noi!
Alla luce del Sì

“La nostra strada non sia a circuito chiuso, ma aspiriamo a cose grandi, belle…Il Signore verrà a chiederci di fargli posto nel nostro cuore, nella nostra mente. Egli verrà per farci figli della luce nel cammino accidentato della vita”.
Cosi la teologa Rosanna Virgili ha dato inizio alla tradizionale Veglia vocazionale organizzata dal Centro regionale Vocazioni e dal Servizio Regionale di Pastorale Giovanile e celebrata alla vigilia della Festa dell’Annunciazione nella Basilica di Loreto.
La Veglia è stata presieduta da Mons. Tonucci, Arcivescovo di Loreto, insieme a Mons. Vecerrica, Vescovo di Fabriano, e a Mons. Ronconi, Vescovo di Jesi, delegati rispettivamente di Pastorale regionale giovanile e vocazionale..
La celebrazione, iniziata nella penombra della chiesa, ha visto un crescendo di luce illuminare l’assemblea fino al suo culmine, avvenuto durante l’esposizione del SS. Sacramento.
Ai giovani pervenuti numerosi dalle varie Diocesi delle Marche insieme con i loro accompagnatori spirituali – sacerdoti, religiosi, religiose e laici – il vescovo Tonucci ha rivolto queste parole, dopo un breve escursus biblico in cui ha mostrato i SI di alcuni personaggi biblici che hanno segnato il cammino della salvezza :
“Ma il SI di Maria è quello che preferiamo perché è un dialogo con Dio che sentiamo vicino, lo sentiamo nostro perchè profondamente umano, sentiamo che l’ HIC, il Qui dell’Incarnazione si estende anche a me, perché io sono chiamato a prendere parte a questo dialogo…
Ogni Si detto al Signore costa e guai se non fosse così, ma non tutti sono stati capaci di dire quel SI, come il giovane ricco, e non tutti sono stati capaci di confermare il proprio SI, come Giuda.
La Parola di Dio aspetta il nostro Amen, quel Si che mi sarà chiesto di pronunciare e ripetere ogni giorno della mia vita, quel Si che mi trasformerà in Lui”.
Al termine della veglia c’è stato il consueto passaggio in Santa Casa, dove ogni giovane in un colloqui intimo ha potuto prendere parte a quel dialogo tra Dio e Maria che ha cambiato la storia dell’umanità.
L’augurio è che la luce del proprio Sì a Dio illumini sempre la nostra esistenza e quella di chi ci passa accanto.
“La nostra strada non sia a circuito chiuso, ma aspiriamo a cose grandi, belle…Il Signore verrà a chiederci di fargli posto nel nostro cuore, nella nostra mente. Egli verrà per farci figli della luce nel cammino accidentato della vita”.
Cosi la teologa Rosanna Virgili ha dato inizio alla tradizionale Veglia vocazionale organizzata dal Centro regionale Vocazioni e dal Servizio Regionale di Pastorale Giovanile e celebrata alla vigilia della Festa dell’Annunciazione nella Basilica di Loreto.
La Veglia è stata presieduta da Mons. Tonucci, Arcivescovo di Loreto, insieme a Mons. Vecerrica, Vescovo di Fabriano, e a Mons. Ronconi, Vescovo di Jesi, delegati rispettivamente di Pastorale regionale giovanile e vocazionale..
La celebrazione, iniziata nella penombra della chiesa, ha visto un crescendo di luce illuminare l’assemblea fino al suo culmine, avvenuto durante l’esposizione del SS. Sacramento.
Ai giovani pervenuti numerosi dalle varie Diocesi delle Marche insieme con i loro accompagnatori spirituali – sacerdoti, religiosi, religiose e laici – il vescovo Tonucci ha rivolto queste parole, dopo un breve escursus biblico in cui ha mostrato i SI di alcuni personaggi biblici che hanno segnato il cammino della salvezza :
“Ma il SI di Maria è quello che preferiamo perché è un dialogo con Dio che sentiamo vicino, lo sentiamo nostro perchè profondamente umano, sentiamo che l’ HIC, il Qui dell’Incarnazione si estende anche a me, perché io sono chiamato a prendere parte a questo dialogo…
Ogni Si detto al Signore costa e guai se non fosse così, ma non tutti sono stati capaci di dire quel SI, come il giovane ricco, e non tutti sono stati capaci di confermare il proprio SI, come Giuda.
La Parola di Dio aspetta il nostro Amen, quel Si che mi sarà chiesto di pronunciare e ripetere ogni giorno della mia vita, quel Si che mi trasformerà in Lui”.
Al termine della veglia c’è stato il consueto passaggio in Santa Casa, dove ogni giovane in un colloqui intimo ha potuto prendere parte a quel dialogo tra Dio e Maria che ha cambiato la storia dell’umanità.
L’augurio è che la luce del proprio Sì a Dio illumini sempre la nostra esistenza e quella di chi ci passa accanto.
















