Decennale
Il testo del Gemellaggio

Cracovia, 7 aprile 2010
«Carissimi Giovani in realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.
Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!
Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci sono le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i vostri sacerdoti ed educatori, ci sono tanti di voi che nel nascondimento non si stancano di amare Cristo e di credere in Lui. Nella lotta contro il peccato non siete soli: tanti come voi lottano e con la grazia del Signore vincono».
(Roma GMG 2000 – Veglia a Tor Vergata 19 agosto 2000)
Queste parole di Giovanni Paolo II ai giovani manifestano l’amore per la vita come via della salvezza e l’amore per la verità che si fa Chiesa, cioè tempo e spazio dell’ascolto, dell’accoglienza, della vicinanza, dell’accompagnamento.
Noi desideriamo raccogliere questo invito e sostenere così il cammino di tanti giovani che cercano la felicità. Desideriamo farlo seguendo la via tracciata da Giovanni Paolo II, certi che questo impegnerà la nostra vita e le istituzioni che serviamo e rappresentiamo.
Noi ci impegniamo a fare del Centro Giovanni Paolo II «non abbiate paura» di Cracovia e del Centro Giovanni Paolo II «ecco la vostra casa» di Loreto un’unica casa per i giovani certi che fidarsi e affidarsi a Cristo costruisce un popolo nuovo capace di edificare la civiltà dell’amore.
Seguire Cristo abbatte le barriere e crea ponti di speranza. È partendo da questo che i nostri Centri vorrebbero rendere un servizio anche all’Europa: unita dalle medesime radici che ne corroborano ogni giorno la sua vita, essa infatti può trovare proprio nei giovani che passano a Cracovia e Loreto la speranza di essere sempre più fraterna, umana e votata al bene comune.
Le modalità con cui perseguire queste finalità sono l’accoglienza dei giovani pellegrini nello stile del gemellaggio, possibilità di scambio e di comunione con i giovani d’Europa, la programmazione di pellegrinaggi culturali per conoscere e fare esperienza della storia dei propri paesi. L’impegno di portare a livello nazionale e delle singole diocesi italiane e polacche questo desiderio di prossimità e di relazione tra le Chiese.
Orientati dall’ascolto della Parola di Dio e da una rinnovata passione educativa affidiamo a Maria, giovane donna di Nazareth, il nostro cammino.
Don Francesco Pierpaoli
Direttore del Centro
Giovanni Paolo II - Loreto
Don Jan Kabziński
Direttore del Centro
Giovanni Paolo II - Loreto

Cracovia, 7 aprile 2010
«Carissimi Giovani in realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.
Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!
Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci sono le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i vostri sacerdoti ed educatori, ci sono tanti di voi che nel nascondimento non si stancano di amare Cristo e di credere in Lui. Nella lotta contro il peccato non siete soli: tanti come voi lottano e con la grazia del Signore vincono».
(Roma GMG 2000 – Veglia a Tor Vergata 19 agosto 2000)
Queste parole di Giovanni Paolo II ai giovani manifestano l’amore per la vita come via della salvezza e l’amore per la verità che si fa Chiesa, cioè tempo e spazio dell’ascolto, dell’accoglienza, della vicinanza, dell’accompagnamento.
Noi desideriamo raccogliere questo invito e sostenere così il cammino di tanti giovani che cercano la felicità. Desideriamo farlo seguendo la via tracciata da Giovanni Paolo II, certi che questo impegnerà la nostra vita e le istituzioni che serviamo e rappresentiamo.
Noi ci impegniamo a fare del Centro Giovanni Paolo II «non abbiate paura» di Cracovia e del Centro Giovanni Paolo II «ecco la vostra casa» di Loreto un’unica casa per i giovani certi che fidarsi e affidarsi a Cristo costruisce un popolo nuovo capace di edificare la civiltà dell’amore.
Seguire Cristo abbatte le barriere e crea ponti di speranza. È partendo da questo che i nostri Centri vorrebbero rendere un servizio anche all’Europa: unita dalle medesime radici che ne corroborano ogni giorno la sua vita, essa infatti può trovare proprio nei giovani che passano a Cracovia e Loreto la speranza di essere sempre più fraterna, umana e votata al bene comune.
Le modalità con cui perseguire queste finalità sono l’accoglienza dei giovani pellegrini nello stile del gemellaggio, possibilità di scambio e di comunione con i giovani d’Europa, la programmazione di pellegrinaggi culturali per conoscere e fare esperienza della storia dei propri paesi. L’impegno di portare a livello nazionale e delle singole diocesi italiane e polacche questo desiderio di prossimità e di relazione tra le Chiese.
Orientati dall’ascolto della Parola di Dio e da una rinnovata passione educativa affidiamo a Maria, giovane donna di Nazareth, il nostro cammino.
|
Don Francesco Pierpaoli |
Don Jan Kabziński Direttore del Centro Giovanni Paolo II - Loreto |















