Decennale

Pellegrinaggio a Cracovia: racconti, emozioni, testimonianze.


Mi chiamo Annarita e abito a Roma. Ho saputo del pellegrinaggio-gemellaggio a Cracovia leggendo la rivista Il Messaggio della Santa Casa alla quale sono abbonata soltanto da pochi mesi.
Ringrazio per avervi potuto partecipare; ringrazio gli organizzatori e la segretaria del Centro che mi ha contattato telefonicamente: da subito mi sono sentita accolta.
Ringrazio le suore; Suor Micaela e Suor Alfonsina, e don Francesco, responsabile del Centro Giovanni Paolo II di Loreto, per la loro pazienza e disponibilit.
Durante il viaggio di andata in bus, che ci ha permesso di vedere i paesi che attraversavamo, abbiamo ascoltato la testimonianza del cardinale Dziwisz su Giovanni Paolo II: nel video si diceva che questo papa era attento ai segni dei tempi. Penso che anche noi dovremmo stare attenti a questi segni. Per me questo viaggio stato un segno.
Partecipare ad un simile evento non era qualcosa di dovuto o scontato. Ringrazio Dio per questo.
Tra i luoghi visitati, oltre alla bellezza della citt di Cracovia, mi ha colpito il villaggio natale del papa Giovanni Paolo II, Wadowice, da cui siamo ripassati durante il viaggio di ritorno: la popolazione era sulla porta della chiesa a pregare per la tragedia, accaduta quella stessa mattina, della morte del Presidente della Polonia e di molte persone del governo polacco. Il tempo era nuvoloso e piovigginoso, poi per spuntato il sole
Suggestiva stata anche la visita al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau; se il museo raccoglie alcune prove della storia l avvenuta, i luoghi allaperto di Birkenau non lasciano intravedere nulla di quello che l accaduto: non possiamo dimenticare il passato poich adesso noi sappiamo.
Un saluto a tutti coloro che hanno preso parte a questo viaggio; qualcuno ha detto che per percorsi cos lunghi occorre che il gruppo sia affiatato:noi non ci conoscevamo tutti, ma era come se fossimo amici da tempo. 

Ringrazio Dio per avermi dato la possibilit di fare questo pellegrinaggio gemelaggio nella terra Polacca dove tanto odio e dolore come quello che abbiamo potuto vedere nel campo di concentramento di auschwitz-birkenau si poi trasformato in tanto Amore Vero ed Eterno come quello dimostrato da Padre Kolbe e Edith Stein (Teresa Benedetta della Croce) che hanno donato la propria vita per gli altri.
Ecco per m forse in quella frase non abbiate paura ci sono molti significati belli tra i quali uno propio questo: qualsiasi cosa accada "non abbiate paura" perch Lui con voi sempre e dovunque....
E' vero tante volte viviamo la nostra Fede in maniera superficiale e senza senso e chi scrive uno che in  merito ha molto da imparare da tutti ma proprio da questo pellegrinaggio ho notato come ad esempio molte volte ci professiamo cattolici senza nemmeno ricordarci il giorno del nostro battesimo giorno in cui Dio ci prende come suoi figli per proteggerci e aiutarci in tutte le difficolt nonostante le nostre cattiverie contro di Lui.
Ed proprio per quel Suo Amore Infinito nei nostri confronti che alle volte mi sembra impossibile che mi perdoni eppure nonostante tutto Lui l,sempre, ad aspettarci ed accoglierci nella sua dolce mano e metterci vicino al suo Cuore per ristorarci e consolarci.
Ecco questo quello che spero che sia il nuovo Centro Giovanni Paolo II "non abbiate paura" un luogo nel quale (come il Centro Giovanni Paolo II "ecco la vostra casa" lo stato per me) i giovani di tutte le provenienze della terra possano incontrarsi per crescere assieme verso un mondo dove la gente non veda pi questa vita come un passaggio momentaneo nel quale cercare di soddisfare tutti i propri bisogni materiali fini a se stessi ma un pellegrinaggio lungo tutta la vita per giungere finalmente alla meta tanto desiderata, cio Lui.
Ecco ora vorrei solo ringraziare le splendide persone che mi hanno accompagnato durante tutto il viaggio per tutte le cose che mi hanno insegnato( e ora posso dire battezzato il 16 Gennaio 1983 nella chiesa di Santa Maria Assunta)Grazie mille a tutti.

Paolo Azzetti

l Pellegrinaggio in Polonia, dal 5 all'11 aprile 2010, (con il Gemellaggio del Centro Giovanni Paolo II Ecco la vostra casa di Loreto con il Centro Giovanni Paolo II Non abbiate paura di Cracovia e la consegna della statua della Madonna di Loreto presso L'Episcopio di Cracovia, dove Karol Wojtyla ha svolto il suo ministero pastorale; con la visita alla casa natale di Giovanni Paolo II e la celebrazione dell'Eucarestia e memoria del Battesimo nella Chiesa di Ofiarowanie NMP in cui Giovanni Paolo II ha ricevuto il battesimo; con la visita del santuario di Jasna Gora a Czestochowa  e la celebrazione dell'Eucarestia presso la cappella di San Paolo; con la visita al Campo di Concentramento di Auschwitz-Birkenau, preceduta all'Eucarestia presso la chiesa di San Giuseppe costruita dagli italiani e dedicata agli italiani deportati nei campi di concentramento nazisti, e seguita dalla Via Crucis a Birkenau; con la visita, infine, al Santuario della Misericordia di Santa Faustina Kowallska e la celebrazione dell'Eucarestia nella cappella italiana della Basilica, quest'ultima visita macchiata dal dolore e dalla commozione per la grave sciagura aerea avvenuta in Russia quella stessa mattina, con la morte di 96 polacchi, tra cui il capo dello Stato, la moglie e i vertici del Paese) stato straordinario, tutto molto grande, molto bello, vissuto con qualche lacrimuccia di gioia o di commozione che, tardando a scendere dagli occhi , non ci permetteva di osservare con chiarezza quanto di grande, bello e interessante passava sotto i nostri occhi, ma anche di tragico, disumano, orribile (le testimonianze macabre e assurde di Auschwitz-Birkenau). Ma la macchinetta fotografica, riprendendo quasi tutto, ci consente ora di guardare con maggiore chiarezza quanto di straordinario abbiamo vissuto in questo pellegrinaggio.
Un grazie di cuore a Suor Alfonsina e a Suor Michela per la grande accoglienza e un grazie in particolar modo a don Francesco, responsabile del Centro Giovanni Paolo II di Montorso-Loreto, che ci ha consentito di arricchire il libro della nostra vita con questa pagina meravigliosa.

Pasquale, Giovanna, Teresa e Rossano Mucedola


Ho fatto parte della Delegazione Italiana per il gemellaggio tra il Centro Giovanni Paolo II di Loreto e quello nascente di Cracovia. Ho visitato i luoghi della Polonia pi cari al papa polacco e ho avuto cos la possibilit di conoscerlo un po di pi. La visita alla citt di Wadowice stata particolare: ho potuto vedere i luoghi della sua infanzia trascorsa nella semplicit della fede che era comune alla sua gente. La foto che ricorda il viaggio del 1979, che ritrae il papa in preghiera davanti al battistero dove tutto cominciato, mentre l abbiamo, noi pellegrini, rinnovato le promesse battesimali, stata motivo di una piccola meditazione che voglio condividere con voi. Il battesimo, lo sappiamo, ci introduce nella vita di Dio, per cui tutto cambia,  bench non si veda esteriormente ci che avvenuto. Cos rimane per i pi distratti e per gli atei, ma qualcuno ogni tanto se ne rende conto e, con la sua testimonianza di vita, ci assicura che le vie di Dio esistono e sono percorribili.
Ho avuto anche la possibilit di visitare il campo di sterminio pi tristemente famoso di tutta la storia. Non so perch, ma spesso e con crescente interesse ho seguito documentari, film, commemorazioni sullolocausto e desideravo recarmi nei luoghi di cui sentivo parlare e le cui immagini suscitavano in me emozioni forti, mentre capivo che lumanit tutta era stata tragicamente ferita. Ricordo testimonianze di dolore per ci che si era subito, di rimorso per il bene non fatto o per il male fatto, mentre la paura rendeva irragionevoli le stesse vittime. Ricordo che qualcuno, da quellinferno di morte e di cattiveria, aveva tratto, con una convinzione che poi perdur, la conclusione della assenza di Dio. Ad Auschwitz abbiamo pregato la via crucis e mi sono chiesta se una via crucis poteva bastare. Abbiamo percorso, nel silenzio, le diverse tappe del dolore. Mi rimane, nel cuore,  il vento di Auschwitz, il silenzio sui binari che conducono verso lincomprensibile enigma della cattiveria umana, il cielo coperto che ha accompagnato il ricordo di un tempo che realmente stato, lo spazio oltre il quale la speranza dei prigionieri inutilmente si proiettava, i resti di quello che assurdamente stato posto in essere, le fotografie di volti che non hanno nome. E ho letto di due sacerdoti polacchi che, pur stimando certa la morte, nello stupore generale, decisero di portare il loro aiuto ai malati di tifo. Oltre la storia nota di fra Massimiliano Kolbe. Lamore ha preso forma anche l.

Stefania F.

L'esperienza fatta a Cracovia nella settimana dopo Pasqua stata per me un momento di "grazia" in  quanto la figura di GPII stata molto importante nella mia vita ( sono nato nel 1978)lo seguito in TV e anche molte volte sono andato a San Pietro per prendere parte all'Udienza del mercoled. L'ultima volta che lo visto dal "vivo" stato il 24 novembre 2004 nella Basilica Vaticana, mi passato a pochi centimetri e quello che mi ha colpito stato il suo sguardo cos profondo e fermo! Poi la sua morte  e il mio ingresso in seminario.
Il pellegrinaggio in Polonia era tra i miei "sogni" dicevo infatti quando sar ordinato presbitero mi recher in quei luoghi per rendere grazie del grande dono di GPII alla Chiesa e al mondo, nei giorni vissuti a Cracovia ho respirato la Sua presenza in quei luoghi che lo hanno visto bambino-giovane seminarista clandestino- prete e vescovo e ho respirato molta semplicit e molta umilt. Grande gioia stata la celebrazione della Santa Messa con il suo fedele segretario il Card.Dziwisz che ci ha accolto con profonda semplicit e familiarit. Luoghi che mi hanno colpito maggiormente sono stati il santuario di Czestochowa e campi di concentramento di Auschwitz (qui mi ha  colpito la cella dove morto P.Massimilano Kolbe) Birchenau,  poi il Santuario della Divina Misericordia e li mi sono tornarte alla mente le parole che Giovanni Paolo II disse al termine della solenne consacrazione del Santuario: "Alla fine di questa solenne liturgia desidero dire che molti dei miei ricordi personali sono legati a questo luogo. Venivo qui soprattutto durante loccupazione nazista quando lavoravo nel vicino stabilimento Solvay. Ancora oggi ricordo la via che porta da Borek Fałęcki a Dębniki. La percorrevo tutti i giorni andando a lavorare in diversi turni, con le scarpe di legno ai piedi. Allora si portavano quelle. Come era possibile immaginare che quelluomo con gli zoccoli un giorno avrebbe consacrato la basilica della Divina Misericordia a Łagiewniki di Cracovia?".
Sono debitore verso questo grande uomo che mi ha aiutato con il suo esempio e la sua testimonianza di vita a rispondere alla chiamata del Signore! Mi risuona    nella mente il titolo del suo ultimo libro: "Alzatevi,andiamo" questa frase mi aiuta nella quotidianit a superare le fatiche che ogni giorno si presentano nella vita qu in Seminario! Grazie al centro Giovanni Paolo di Loreto a suor Alfonsina, suor Michela e grazie a don Francesco!

Gabriele

Prima di partire per un lungo viaggio, devi portare con te la voglia di non tornare pi.
Con queste parole della canzone di Irene grandi voglio iniziare la mia testimonianza del gemellaggio fatto dalla delegazione del centro Giovanni Paolo II a Cracovia per la firma del gemellaggio con il centro di pastorale giovanile che sta nascendo a Cracovia proprio di fronte al santuario della Divina Misericordia,dove riposano le spoglie di santa Faustina.
La prima cosa che mi viene da chiedermi, a me giovane di 27 anni :
Perch un pellegrinaggio? E non una crociera o un viaggio di piacere?
Le motivazioni sono molte come sempre;io ho scelto di fare questo pellegrinaggio per fare un punto del mio percorso di vita ,lavorativa,di tutti i giorni, ma anche spirituale;come gi accennavo agli amici conosciuti durante il pellegrinaggio,in un momento di verifica,credo che la mia vita aveva bisogno di un reset da tutto e da tutti , la vita e la fede ogni giorno vengono messe a dura prova e quindi hai bisogno di momenti di silenzio, mi risuonano nella mente le parole di una canzone di Battiato dove si dice: Certe notti per dormire mi metto a leggere e invece avrei bisogno di attimi di silenzioed vero,attimi di silenzio, sempre pi difficili da ritagliare nella nostra vita caotica e piena di impegni.
Lesperienza si aperta con un gruppo favoloso. Amici provenienti da molte regioni italiane, esperienze diverse, vite diverse, et diverse, ma il comune denominatore di questo gruppo cosi eterogeneo stato solo uno: Giovanni Paolo II .
S, il Papa polacco tanto amato e stimato dai polacchi e da noi giovani di tutto il mondo. Quando c la presenza di una figura cosi grande, non c differenza che tiene,si creano inevitabilmente e spontaneamente dei ponti di relazioni.
Il clima di familiarit che abbiamo respirato nel gruppo ha avuto il suo apice con lincontro con il  cardinale  Dziwisz, persona di grande carisma; poche parole, sguardi intensi, e ti senti quasi scrutato nellanima quando sei a contatto con lui.
Il pellegrinaggio ha avuto il suo culmine, proprio quando di buon mattino abbiamo celebrato lEucarestia ,presieduta dal cardinale nella cattedrale di Cracovia, vicino la tomba di S. Stanislaw, patrono della Polonia ; poi ci siamo recati in episcopio per incontrare i responsabili del centro che sta nascendo a Cracovia.
Momento emozionante, se ci ripenso, come ogni cosa che ti viene donata solo dopo ti accorgi di quanto grande il dono che hai ricevuto; siamo stati testimoni di un progetto che iniziato da Eurhope, che ha preso forma con il centro di Loreto e che con la grazia di Dio e limpegno di molte persone sta continuando a portare frutti ai giovani di tutta Europa; solo quando fai silenzio riesci ad assaporare quanto sono grandi i segni del Signore e di quanto siamo piccoli  .
La nostra esperienza ha anche vissuto il momento del ricordo e qui mi vengono in mente dei tratti di alcuni film come Cuore sacro e della finestra di fronte: vedere i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau unesperienza che ti lascia senza parole; neppure la forza dellimmaginazione pu rendere o far percepire il dolore che passato di li.
Vedere i luoghi dove milioni di persone hanno perso la vita, ti lascia un po cosi e ti chiedi il perch tanto dolore? Ma lefferatezza delluomo non conosce limiti, la voglia di potere sugli altri, la voglia di essere i primi in tutto e per tutto fa mettere in atto ogni genere di attentato alla dignit umana e alla persona.
Ma come Don Francesco sottolineava in una omelia: Dio sceglie gli ultimi , ha scelto Maria, una ragazza che con il suo Si ha dato vita alla storia della salvezza,ha scelto Madre Teresa, ha scelto Santa Faustina, gli ultimi.
La nostra vita non pu essere uguale dopo aver visto e assaporato la grazia del Signore, ecco le mie parole di apertura , non si pu tornare uguali quando si torna da una esperienza come questa. Una svolta ci deve essere, certo non sar di quelle eclatanti ,ma siamo chiamati ad essere testimoni. Mi viene in mente ancora un altro momento vissuto nello stesso luogo dove Giovanni Paolo II fu battezzato, non avevo mai pensato che la mia vita di cristiano iniziata da l, dal fonte battesimale; ecco gli attimi di silenzio, necessari, per cogliere anche delle cose che a volte sembrano ovvie e scontate.
Voglio concludere questa mia testimonianza con le parole che il papa ci affid a Roma nel 2000 durante il giubileo: "siate sentinelle del mattino, non vi prestate ad essere strumenti di violenza , difendete la vita, anche se necessario di persona".

Buon cammino a tutti.
 Vito Abbasciano

"NON ABBIATE PAURA !'' S, ho scoperto che il papa ha gi spianato a noi una strada, quella NUOVA, quella della sua FEDE e SPERANZA che noi adesso stiamo percorrendo, tranquilli e fiduciosi nel Signore, con l'aiuto di Papa Benedetto XVI. Mi ha colpito di pi I'idea di Papa Wojtyla per accogliere e ospitare giovani in una CASA grande a Loreto. Tale idea diventata velocemente realt , tant' vero che vi stato costruito il bellissimo Centro Giovani di Papa Karol , da cui si vede il meraviglioso panorama con la Basilica della Santa Casa di Loreto che splende, di notte, con le sue luci! Abbiamo visto la camera semplice, tutta bianca ed emozionante, dove era ospitato il papa sulla carrozzina, nell'anno precedente la sua scomparsa cio il 2004, in occasione del suo incontro con i giovani dell'AGORA'.
Ho capito che Karol aveva gi pensato ai giovani, malgrado la sua malattia progressiva, per UNIRLI nel nome del SIGNORE e della MADONNA e per lasciare un futuro certo, non solo a loro ma anche agli adulti e famiglie che vivono con loro.
Riflettendo sul viaggio, posso dire che la Polonia una terra veramente SANTA, perch piena di santuari e chiese e perfino di statue nuove del Papa! L ho avvertito tanta fede dei polacchi e addirittura degli stranieri,  e questo specialmente nel primo santuario nazionale "LA MADONNA NERA di CZESTOCHOWA". Purtroppo noi pellegrini dell'Italia (di Matelica c'eravamo noi tre, cio Valentino Olivari e sua madre e io) non abbiamo potuto pregarLa con calma, causa una incalcolabile folla di studenti che invocavano la Madonna per il buon esito degli imminenti esami scolastici e universitari! Abbiamo visto la stola bianca, macchiata di sangue, regalata alla Madonna Nera da Papa Giovanni Paolo II, come segno di ringraziamento per la sua vita, dopo I'attentato del 1981. Abbiamo  ammirato una immensa collina con il parco dal Monastero dei monaci Paolini dove si custodisce il quadro della Madonna Nera e dove si riuniscono pellegrini anche internazionali per la Via Crucis. E questo parco mi ha fatto pensare al pellegrinaggio italiano a piedi da Macerata a Loreto!
L'immagine miracolosa della Madonna venerata fin dal MedioEvo, dopo la vittoria invocataLe dai monaci paolini contro le avanzate dei nemici stranieri e confinanti che volevano rubare" la collina luminosa per il sole. :
A Cracovia, ex capitale polacca, sede culturale ed universitaria, grazie al nostro Arcivescovo di Loreto Mons. Tonucci, abbiamo conosciuto con gioia il cardinale Stanislao Dziwisz il segretario personale di Papa WojtylA nel suo antico episcopio, dove viveva Karol quando era cardinale.
Ci che mi ha folgorato", nei luoghi della vita del Papa, la sua fotografia di spalle che si vede sulla finestra dello studio, dove egli si affacciava per salutare i fedeli. Perch? Perch  mi hanno colpito e commosso le sue spalle, cosi storte e curve, che mi hanno fatto capire quanto il Papa ha sofferto non solo per la sua malattia, ma anche e soprattutto per il MONDO, cio per i mali attuali come guerre, catastrofi naturali, persecuzione contro cristiani, sofferenze morali e fisiche dei suoi figli! Egli era "APERTO' al mondo per salvarlo! Anche noi tutti dobbiamo aprirci al mondo, nonostante le difficolt, invece di chiuderci nelle nostre case con porte e finestre chiuse....
Abbiamo pregato GESU' nel santuario della MISERICORDIA di Santa Faustina  Kowalsca, nelle vicinanze di Cracovia. Nel santuario antico, insieme alla nuova chiesa abbiamo visto il famoso quadro di Ges, dipinto da un pittore in base alla descrizione fatta da S. Faustina del corpo di Ges che le appariva.  Ecco, ho scoperto Ges (che prima vedevo come Spirito) nelle sue sembianze di persona umana, con i suoi occhi dolci, i suoi capelli lunghi, le sue spalle larghe e i raggi luminosi dal suo cuore, di colore rosso (per ricordarci il sangue della sua Passione) e bianco-celeste (per ricordare I'acqua del Battesimo).
Riguardo ai campi di concentramento visitati ad Auschwitz e a Birkenau ho riflettuto molto sulle sofferenze atroci degli Ebrei e dei prigionieri politici, fino a non riuscire a capire, come cosa umana la CATTIVERIA dei nazisti! Purtroppo questa cattiveria non finita. Si, anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, essa continuava nei cosiddetti GULAG, dove venivano torturati e uccisi cristiani e anticomunisti nella Russia, nella Cina, nel Vietnam, nella Cambogia e a Cuba. Anche se tale comunismo stato sconfitto da Papa Giovanni Paolo II e dalla storia, oggi operano crudelt contro Cristiani cattolici e protestanti in prigioni di terrore. Eppure questi cristiani trovano il CORAGGIO di predicare Ges Cristo come possono, clandestinamente o apertamente, come in quei tempi romani!
In conclusione, voglio dire che tale viaggio in Polonia mi ha arricchito molto, dal punto di vista umano e spirituale, geografico e storico.
GRAZIE a te, o Signore per avermi permesso di viaggiare e conoscere con I'ottima organizzazione del Centro Giovani di Loreto! Grazie in particolare a don Francesco e Suore!
GRAZIE a te, mio carissimo Pap Karol (che sei salito nel Cielo Proprio il giorno del mio compleanno), per avermi insegnato a guardare la VITA in modo UNIVERSALE!!!

MARIA CRISTINA MARINI
DI  MATELICA (Mc)