Decennale
2 giugno 2010: Appunti di un viaggio che dura da 10 anni!

“Una casa non è fatta dalle mura ma dalle persone che la abitano e in essa vivono”. Per questo nella gratitudine all’amatissimo Giovanni Paolo II che nel 1995 ebbe l’intuizione di creare questo luogo non possiamo certo dimenticare tutti quelli, suore, padri, volontari e laici che in questi dieci anni si sono donati con passione ed entusiasmo e hanno servito i giovani facendo del GPII un’esperienza di Chiesa cioè una «casa accogliente».
È con questo spirito che il 2 giugno il Centro Giovanni Paolo II e la comunità che in esso vi abita, ha aperto le porte per dire a tutti GRAZIE per il servizio svolto e che si continua a vivere nella quotidianità degli incontri.
La festa è stata caratterizzata dalla semplicità e dalla gioia di rivedere volti conosciuti; sono intervenuti P. Alfredo Feretti omi, sr Silvana delle Alcantarine, i primi volontari e benefattori che hanno raccontato gli inizi del GPII, i fatti più divertenti e “faticosi” che hanno caratterizzato i primi anni. Il sig. Marcello Bedeschi, responsabile della Associazione dei Amici del Centro, ci ha riportato in che Giovanni Paolo II ha manifestato il desiderio di costruire un Centro per i giovani: nel settembre del 1995, al termine dell’evento ……, vedendo dalla Basilica i fuochi d’artificio che si innalzavano dalla collina di Montorso disse: “su quella collina della luce si può costruire una casa per giovani”.
Don Francesco direttore del Centro e sr Michela superiora della Suore OMVF, hanno presentato il cammino attuale del GPII sottolineando come il presente sia caratterizzato dall’aspetto di continuità con il passato e di evoluzione: un’Agorà sempre più estesa ai vari paesi europei, il cammino ecumenico iniziato con i giovani anglicani, luterani ed ortodossi e un’accoglienza sempre più attenta ai nuovi bisogni dei ragazzi.
Sua Eccellenza Mon. Giovanni Tonucci, ha ribadito la sua stima per il lavoro fatto e per il lavoro che si continua a fare al Centro augurandosi che la ricchezza che la chiesa di Loreto ha venga sempre più valorizzata dagli stessi lauretani.
Abbiamo insieme pregato con le parole che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno rivolto ai giovani presenti nella spianata di Montorso e con una cena conviviale abbiamo concluso la nostra serata. A tutti vogliamo ridire il nostro GRAZIE!
Carissimi, vogliamo ringraziarvi per il bellissimo pomeriggio di ieri trascorso al centro, grazie di cuore ne avevamo davvero tanto bisogno in particolare io che da più tempo conosco il centro.
E' stato emozionante rivedere i vari passaggi dall'inizio della nascita del centro ad oggi e non nego che una lacrimuccia di commozione è scesa dal mio viso .... Anche Fabio, parlando e confrontandoci insieme, mi ha detto che anche per lui è sempre un'emozione esserci e vivere momenti insieme alla comunità al di là delle ricorrenze .... Questo è il nostro GRAZIE per esserci, il nostro GRAZIE per la vostra ACCOGLIENZA a 360° e nonostante la stanchezza agli innumerevoli impegni siete sempre con il sorriso e le braccia aperte e apparentemente mai stanchi ..... nella società in cui viviamo oggi non è facile trovare le braccia aperte ad accogliere il prossimo, presi come siamo dalla fretta, spesso non ci si accorge del prossimo ..... voi siete "delle mosche bianche"!!!! :-)
Un abbraccio GRANDE da noi tre ......
Dany Betto Very

“Una casa non è fatta dalle mura ma dalle persone che la abitano e in essa vivono”. Per questo nella gratitudine all’amatissimo Giovanni Paolo II che nel 1995 ebbe l’intuizione di creare questo luogo non possiamo certo dimenticare tutti quelli, suore, padri, volontari e laici che in questi dieci anni si sono donati con passione ed entusiasmo e hanno servito i giovani facendo del GPII un’esperienza di Chiesa cioè una «casa accogliente».
È con questo spirito che il 2 giugno il Centro Giovanni Paolo II e la comunità che in esso vi abita, ha aperto le porte per dire a tutti GRAZIE per il servizio svolto e che si continua a vivere nella quotidianità degli incontri.
La festa è stata caratterizzata dalla semplicità e dalla gioia di rivedere volti conosciuti; sono intervenuti P. Alfredo Feretti omi, sr Silvana delle Alcantarine, i primi volontari e benefattori che hanno raccontato gli inizi del GPII, i fatti più divertenti e “faticosi” che hanno caratterizzato i primi anni. Il sig. Marcello Bedeschi, responsabile della Associazione dei Amici del Centro, ci ha riportato in che Giovanni Paolo II ha manifestato il desiderio di costruire un Centro per i giovani: nel settembre del 1995, al termine dell’evento ……, vedendo dalla Basilica i fuochi d’artificio che si innalzavano dalla collina di Montorso disse: “su quella collina della luce si può costruire una casa per giovani”.
Don Francesco direttore del Centro e sr Michela superiora della Suore OMVF, hanno presentato il cammino attuale del GPII sottolineando come il presente sia caratterizzato dall’aspetto di continuità con il passato e di evoluzione: un’Agorà sempre più estesa ai vari paesi europei, il cammino ecumenico iniziato con i giovani anglicani, luterani ed ortodossi e un’accoglienza sempre più attenta ai nuovi bisogni dei ragazzi.
Sua Eccellenza Mon. Giovanni Tonucci, ha ribadito la sua stima per il lavoro fatto e per il lavoro che si continua a fare al Centro augurandosi che la ricchezza che la chiesa di Loreto ha venga sempre più valorizzata dagli stessi lauretani.
Abbiamo insieme pregato con le parole che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno rivolto ai giovani presenti nella spianata di Montorso e con una cena conviviale abbiamo concluso la nostra serata. A tutti vogliamo ridire il nostro GRAZIE!
Carissimi, vogliamo ringraziarvi per il bellissimo pomeriggio di ieri trascorso al centro, grazie di cuore ne avevamo davvero tanto bisogno in particolare io che da più tempo conosco il centro.
E' stato emozionante rivedere i vari passaggi dall'inizio della nascita del centro ad oggi e non nego che una lacrimuccia di commozione è scesa dal mio viso .... Anche Fabio, parlando e confrontandoci insieme, mi ha detto che anche per lui è sempre un'emozione esserci e vivere momenti insieme alla comunità al di là delle ricorrenze .... Questo è il nostro GRAZIE per esserci, il nostro GRAZIE per la vostra ACCOGLIENZA a 360° e nonostante la stanchezza agli innumerevoli impegni siete sempre con il sorriso e le braccia aperte e apparentemente mai stanchi ..... nella società in cui viviamo oggi non è facile trovare le braccia aperte ad accogliere il prossimo, presi come siamo dalla fretta, spesso non ci si accorge del prossimo ..... voi siete "delle mosche bianche"!!!! :-)
Un abbraccio GRANDE da noi tre ......
Dany Betto Very

















