Giovani coppie e famiglie

L’amore non avrà mai fine


Ormai è diventato un appuntamento consueto il Ritiro a Loreto delle giovani coppie della Diocesi di Chieti-Vasto nel mese di maggio accompagnati dal loro Vescovo padre Bruno Forte.
Circa 500 giovani hanno partecipato a questo incontro che ha trovato nella mattinata il suo momento culmine nella testimonianza di Matteo, un giovane sposo e padre che un anno fa’ ha vissuto la prova della morte della moglie. 
Il vescovo Bruno Forte, rifacendosi alla testimonianza di Matteo e allo spettacolo teatrale che l’aveva preceduta sul Sì di Maria e Giuseppe al disegno di Dio, ha invitato le coppie presenti a vivere in pienezza il dono d’amore che il Signore concede alla coppia, segno del suo amore per ogni uomo, un amore che ha le caratteristiche dell’eternità, un amore che solo Dio può donarci.

Ecco la testimonianza di Matteo:

Ciao a tutti, mi chiamo Matteo e voglio raccontarvi qualcosa di speciale. Io e mia moglie Federica ci siamo conosciuti nell'estate del 1999 e ci siamo subito piaciuti: siamo diventati  l'uno miglior amico dell'altro confidandoci i sogni, le gioie e i capricci di chi è ancora ragazzo. Ma il nostro destino era un altro.... e infatti l'anno dopo ci siamo innamorati e siamo diventati 2 fidanzatini. Il nostro amore era cosi forte che avevamo voglia di crescere  in fretta, di bruciare le tappe per realizzare il nostro sogno più grande: il matrimonio.... e così fu- 13 settembre 2008-: Giurare l'amore eterno davanti al Signore  è stata un'emozione unica ed eccezionale. Una nuova famiglia era nata, una famiglia semplice e con la voglia di vivere ogni momento come se fosse unico e irripetibile. Ci mancava però ancora qualcosa, la cosiddetta ciliegina sulla torta, la testimonianza del nostro amore: avere un figlio. Dopo due tentativi andati male ecco che nella pancia di Federica cresceva la vita di un piccolo angelo che il giorno di Natale del 2010 è stato donato al mondo, Giulia. "Adesso il nostro amore è completo e possiamo vivere con la gioia nel cuore il nostro essere famiglia." Queste sono state le parole che ci siamo detti quando  per la prima volta gli occhi di Giulia hanno incrociato il nostro sguardo. Eravamo cosi felici: ricevere in dono dal Signore una figlia, per di più a Natale. Insomma una festa che ogni giorno si arricchiva di nuovi sorrisi e nuove gioie. Ma dopo qualche settimana mia moglie Federica incomincia a star male,ogni giorno di piu fino a quando facendo dei controlli, il 28 gennaio le viene diagnosticato un tumore maligno in stato avanzato al seno destro con metastasi diffuse al cervello, al fegato e alla colonna vertebrale.... il periodo più bello  solcato da una prova cosi grande: una bimba cosi piccola e una mamma cosi malata.  Ero distrutto, la nostra vita radicalmente mutata in pochi attimi: abbandonata la nostra casa, quella casa che custodiva l'album dei ricordi più belli e delle gioie più grandi,per tornare a vivere con i nostri genitori perché avevamo bisogno di tanto aiuto. Ogni giorno passava combattendo tra le proprie convinzioni e il mistero della vita cercando una risposta ai tanti "perche".Intanto Federica affronta la malattia con l’ amore e la forza che l' hanno sempre contraddistinta:donando il suo splendido sorriso a tutti coloro che ci circondavano ma soprattutto vivendo e non rinchiudendosi nella disperazione. Ma nonostante tutto Fede,cosi la chiamo, il 28 aprile è salita in Cielo. E adesso? Cosa faccio? Mi sono trovato nei miei pensieri davanti ad un bivio: scegliere di essere un uomo migliore o affondare il mio dolore nell'ira e nell'odio. il mio cuore ha scelto di vivere nella gioia perché ogni volta che guardo mia figlia negl'occhi vedo il frutto del nostro amore, mio e di Fede. Spesso nella mia vita mi sono soffermato a dare un significato, un senso alla parola AMORE. Ecco credo di aver trovato la risposta il giorno in cui mia moglie non era più al mio fianco. L'AMORE è la vera forza della vita che ognuno deve coltivare per diventare un uomo migliore e superare le prove che il Signore ci dona nel percorso della vita. L'AMORE è quella pietra indelebile dove costruire le fondamenta della  propria vita senza aver paura di poter crollare perchè nulla potrà scalfirla. L'AMORE è il respiro di Dio sulla terra perché senza il mistero dell' AMORE non ci sarebbe vita. Ecco sono qui per chiedervi col cuore di vivere ogni giorno il vostro amore incondizionatamente senza vincoli e paure, di vivere il vostro matrimonio come se fosse il primo giorno: quello più bello. Emozionatevi ogni volta che riceverete  un sorriso, uno sguardo dolce,  un abbraccio, un bacio. Affidate a Dio i vostri cuori e la vostra vita perche non c’è amore più grande del Suo. Come mi ha detto un mio caro amico, non abbiate paura di rimanere soli, perché Io, dice il Signore, Io ci sarò sempre. Perché come mi ha detto sempre il mio amico l’Amore di Dio è mille volte superiore all’amore di una mamma. Ecco io l’ho fatto e adesso ho capito che FEDERICA non è morta ma vive dentro di me; abita nel mio cuore e li dimorerà per sempre.  Vorrei concludere con un passo della lettera di San Paolo dove secondo me è racchiuso tutto il valore della parola “AMORE”. L’ amore è paziente, l’amore è gentile;l’amore non è invidioso né vanaglorioso; non è superbo, non è insolente; non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà ma l’amore non avrà mai fine.