I Papi e Montorso - Centro Giovanni Paolo II
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I Papi e Montorso

Il Centro Giovanni Paolo II, per volontà del pontefice di cui porta il nome, sorge a Loreto, luogo che per tradizione custodisce la reliquia della casa di Maria di Nazareth, venerata in questa terra da più di settecento anni. Proprio nell’evento europeo dei giovani che celebrava VII centenario della Santa Casa, il pontefice pronunciò le parole “Ecco la casa di Maria, la casa di Dio e dell’uomo: ecco la vostra casa”. Da lì a poco, esattamente nell’anno 2000 venne inaugurato il Centro, proprio nel luogo dell’incontro svolto con i giovani, a Montorso. Giovanni Paolo II delineò, in occasione dell’inaugurazione del Centro, nella lettera inviata all’allora Arcivescovo Comastri che lo scopo dell’ideazione e della realizzazione della casa è quello di “Offrire ai giovani un ulteriore prova della vicinanza e dell’attenzione della Chiesa alle loro attese e problemi…” alle loro speranze e alle loro gioie, rivolgendo loro l’autorevolezza della sua parola e la sua amabilità nel prendersi cura di essi. Era il 2004 quando, in occasione del raduno dell’Azione Cattolica Italiana, Giovanni Paolo II tornò a Loreto e volle sostare (era ormai già ammalato) in questa sua casa che vide per la prima ed unica volta come realizzazione di un suo sogno, di una sua idea, di una sua volontà, sicuramente coincidenti con quelle della Provvidenza e di Maria. Era il suo ultimo viaggio prima di salire in paradiso.

Nel 2007 papa Benedetto XVI, incontrando i giovani nell’evento “Agorà dei giovani italiani” visitò e sostò in questo luogo. Il 4 ottobre 2012, venendo a celebrare proprio a Loreto i 50 anni dal Concilio Vaticano II, nuovamente Papa Benedetto XVI venne nella sua casa per i giovani. Fu proprio in quella occasione che, già deciso nel dare le dimissioni, venne a Loreto anche con l’intento di affidare a Maria, nella preghiera questa ardua scelta e su di essa discernere.

È forte, viva ed autentica l’esperienza di Chiesa che vogliamo far vivere ai giovani che qui passano: una chiesa che vede la sua sintesi nella persona del Papa e del suo magistero che, anche attraverso il nostro apostolato, cerchiamo di far arrivare con fermezza paterna e dolcezza materna. Il Centro custodisce numerose reliquie (e lettere autografate) di san Giovanni Paolo II: la più importante reliquia è la camera da letto che, abitata da lui e successivamente da papa Benedetto XVI, è divenuta la “camera del Papa”. L’auspicio è che, sull’esempio e la tradizione dei suoi predecessori, anche papa Francesco possa conoscere di persona questo luogo e benedire il suo apostolato.